ovaio micropolicistico

    DOMANDA

    Buonasera Dott.r Surico, mi chiamo lucia, ho 23 anni, da qualche anno ho scoperto di avere un ovaio micropolicistico. sono una ragazza in sovrappeso (sono alta 169 cm e peso 95 kg). spesso mi hanno detto che il sovrappeso mi ha causato il problema alle ovaie, e che questo problema mi sta causando a sua volta un rallentamento del metabolismo. volevo sapere se l’ informazione è esatta e come dovrei comportarmi di conseguenza. la ringrazio anticipatamente
    lucia

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una condizione che si caratterizza per irregolarità mestruali ed elevati livelli di ormoni androgeni (gli ormoni sessuali maschili) nel sangue. La causa non è stata ancora ben determinata. Multipli follicoli si sviluppano all’interno dell’ovaio senza però riuscire a raggiungere le dimensioni tali da garantire l’ovulazione e si accumulano quindi all’interno dell’ovaio (da qui il nome di ovaio policistico). Questo risulta in uno squilibrio degli ormoni ipofisari FSH ed LH e degli ormoni sessuali estrogeno e progesterone. Gli androgeni, vengono normalmente prodotti dall’ovaio e dalla ghiandola surrenale anche nelle donne, e la loro produzione nella sindrome dell’ovaio policistico aumenta, determinando manifestazioni quali: irsutismo, alopecia, acne, sterilità e aumento di peso, che quindi risulta generalmente conseguenza e non causa della sindrome stessa. La PCOS è infatti associata ad un graduale aumento di peso, fino all’obesità, in circa la metà delle donne affette. Tuttavia l’obesità stessa può portare ad un peggioramento del quadro sindromico, in quanto anche altri tessuti, quali il grasso corporeo, possono produrre e convertire gli ormoni steroidei in androgeni.
    Anche alterazioni nella secrezione di insulina (l’ormone che regola la concentrazione di glucosio nel sangue) sono spesso associate alla sindrome dell’ovaio policistico. Queste, associate ad un quadro di sovrappeso, possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo II (quelle che potrebbero averle definito “alterazioni del metabolismo”).
    Detto questo, le consiglio di rivolgersi al suo Ginecologo curante per impostare un corretto schema terapeutico. La perdita di peso è uno degli approcci più efficaci per il controllo delle irregolarità mestruali e della resistenza all’insulina, oltre alle altre manifestazioni cliniche della PCOS. Altre opzioni terapeutiche possono essere i contraccettivi ormonali combinati , in particolare con progestinici ad azione antiandrogenica che, in assenza di desiderio di gravidanza, regolarizzano il ciclo e manifestano efficacia anche nel trattamento di acne ed irsutismo.
    Cordiali saluti.
    Prof. Nicola Surico