Dispnea da catarro o episodio critico? (seguito)

    DOMANDA

    Gentile professore,
    ringrazio per la cortese ed esaustiva risposta.
    Mi permetto di disturbarla per chiedere ancora due informazioni:
    – per il futuro, sarebbe maggiormente dannoso somministrare il diazepam se si trattasse di semplice “apnea da catarro” (eventuale mio errore di valutazione)oppure non somministrarlo nel caso in cui si trattasse di crisi vera e propria?
    – il farmaco non mi è stato prescritto a) perchè non vi è certezza che si sia trattato di “episodio critico”;
    b) perchè abito nei pressi dell’ospedale.
    Cosa ne pensa?
    In conlusione, Lei quali precauzioni mi consiglierebbe di prendere in attesa della RM (02.01.2012)e comunque nella malaugrata ipotesi che dovesse verificarsi una crisi?
    Grazie.

    RISPOSTA

    Gentile Signora, la somministrazione di diazepam per via rettale, va eseguita soltanto per interrompere una vera crisi epilettica di tipo convulsivo , quando questa è prolungata; non va effettuata in altre situazioni cliniche . Giustamente i colleghi non hanno prescritto questa terapia visto il dubbio clinico ed anche in considerazione del fatto che il bambino non ha presentato manifestazioni tipicamente convulsive ed anche perché l’episodio ha avuto una breve durata.
    Il fatto che abita vicino ad un pronto soccorso è sicuramente tranquillizzante. In attesa di definire la situazione clinica le consiglio, in caso di un altro episodio, di osservare le manifestazioni cliniche, metterlo sul fianco e soprattutto, come ho detto nella precedente risposta, non mettergli niente in bocca o fare altre pratiche inutili. Cordiali saluti e Buon Natale, Antonino Romeo