disturbi d’ansia e attacchi di panico

    DOMANDA

    Salve Dott.ssa avrei bisogno di un suo parere rispetto ad un problema che riguarda una persona a me molto cara che chiamerò F. Circa 5 anni fa F. ha cominciato ad avere disturbi d’ansia sfociati in fortissimi attacchi di panico continui e ripetuti con sintomi quali: tachicardia, problemi gastro intestinali, stati confusionali, derealizzazione e depersonalizzazione, durati circa 2 anni. In seguito a questi, F. ha sviluppato una depressione ”reattiva” come l’ha definita lo psichiatra. In tutto ciò, lo psichiatra gli ha diagnosticato una carenza genetica di serotonina, per cui, il tutto è stato curato con bromazepam e cipralex. Dopo un lungo percorso di terapia cognitivo comportamentale e di farmaci, gli attacchi di panico sono scomparsi nonostante per F. l’ansia tutt’oggi sia una condizione naturale con cui convive quotidianamente nonostante la qualità della sua vita sia migliorata. Da 5 anni quindi, fa un uso giornaliero di lexotan. Era partito da un dosaggio molto alto, circa 90 gocce al giorno cioè 30 la mattina, 30 il pomeriggio e 30 la sera. Nel corso degli anni ha provato a diminuire la dose, fino a non prenderne più, ma a causa di una serie di cause contingenti, non ce la faceva, aveva paura e di conseguenza ritornava alla dose iniziale. Da circa due mesi ha diminuito nuovamente, prendendone solo 30 sta bene e non accusa ansia. Anzi da una settimana circa, accusa malessere prendendole soprattutto spossatezza e forte nausea. Perchè questo? a cosa può essere dovuto?

    RISPOSTA

    per risponderle in modo appropriato bisognerebbe avere qualche informazione in più sulla condizione fisica generale, su eventuali cambiamenti di abitudini alimentari o nella quotisianità di quaesta persona, per non parlare della possibile interferenza con altri farmaci assunti per altre contingenze in questo periodo