DOMANDA
G.le Prof. Sciarra,le chiedo un parere sulla mia situazione prostatica.Ho 68 anni e attualmente le mie difficoltà sono le seg.ti:mi alzo 2 o 3 volte alla notte;al giorno sente premere la vescica ogni 3h c. e non sento dolori.Il mio 1° controllo l’ho effettuato nel 2007, il medico ha richiesto una biopsia dove è risultata negativa per eteroplasia con reperto macro 1-2-4-6-7-9 1 framento per ciascuna sede di prelievo,3-5-10)2 fra.ti per c.na sede di prelievo,7)3fram. tutti si includono in toto(mz).-reperto micro:cilindri prostatici con iperplasia fibroadenoleiomioatosa (1-2-3-4-5-6-7-8-9-10).Attualmente il mio PSA è 4,2.In data 20/10/10 Ho effettuato una ECO vescico prostatica con il referto è Vescica ben distesa a pareti regolare e senza formazioni aggettanti nel suo lume.La pro.ta esaminata per via sovrapubica assume un volume intorno ai 95cc ed impronta il pavimento vesc.le: Lieve, non significativo residuo urinario vesc.le post-minzionale.
Domanda devo operarmi o curarmi?Grazie
RISPOSTA
Buongiorno,
Una prostata di 95 cc e’ notevolmente aumentata di volume se si considera che il volume normale e’ di 20-25 cc.
Parliamo quindi di una notevole ipertrofia prostatica che per le sue dimensioni necessariamente crea un danno progressivo alla funzionalita’ vescicale da cui sintomi come quelli da lei riportati.
Per queste dimensioni l’indicazione chirurgica e’ la sola possibile,le terapie mediche difficilmente riescono a controllare una situazione cosi’ avanzata.
il rischio di un non trattamento e’ quello di una progressiva perdita di funzione del muscolo vescicale fino ad un possibile ed irreversibile blocco della capacita’ di svuotare la vescica e necessita’ di cateterismo vescicale.
Il valore di PSA 4.2 ng/ml e’ compatibile con queste dimensioni prostatiche e non segnala necessariamente un rischio di neoplasia.
Comunque, in una prostata di quasi 100 grammi e’ difficile che una biopsia postatica riesca a “colpire” un eventuale piccolo nodulo tumorale.
Il consiglio e’ di valutare lo stato della sua vescica sia attraverso un esame urodinamico (le potra’ dire a che punto siamo sia dell’ostruzione allo svuotamento vescicale , sia della capacita’ della vescica di contrarsi), sia con la valutazione ecografica del residuo post minzionale. Quindi procedere all’intervento chirurgico di resezione-asportazione adenoma prostatico (altro termine per ipertrofia prostatica)
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Unit Roma