Le fibre ceramiche sono cancerogene?

    DOMANDA

    Salve,
    vorrei alcuni chiarimenti per quanto riguarda l’inalazione di fibre artificiali, in particolare la fibraceramica. Ho letto che è cancerogena. Ho letto anche di biopersistenza e biosolubilità ma non ho capito molto. In caso di inalazione cosa bisogna fare?
    Grazie
    Distinti saluti

    RISPOSTA

    Ritengo che un medico del lavoro sia più indicato a darle la risposta, tuttavia cercherò di fornirle alcune informazioni in merito.
    In base agli studi sperimentali, la pericolosità delle fibre artificiali vetrose si esplica particolarmente per via inalatoria ed è correlata alle caratteristiche dimensionali e alla composizione chimica delle fibre. La conformazione dimensionalediscrimina la frazione respirabile delle fibre e condiziona la durata della loro permanenza nei polmoni (biodisponibilità e biopersistenza); mentre la composizione
    chimica influenza la solubilità delle fibre nei liquidi biologici.
    Nel 1988 la World Health Organization (WHO) ha suddiviso le MMVF in quattro categorie in base al metodo di produzione ed alle dimensioni medie delle fibre.Contestualmente l’Internationl Agency for Research on Cancer (IARC) ha prodotto la prima classificazione igienistica delle MMVF includendo
    le fibre ceramiche e le lane isolanti nel gruppo 2B (possibile cancerogeno per l’uomo), mentre le fibre di vetro non state considerate cancerogene per l’uomo (gruppo 3 – non classificabile cancerogeno per l’uomo).
    Nel 2002 la IARC ha ripreso la classificazione delle MMVF allocando le sole fibre ceramiche refrattarie (FCR) e quelle “per scopi speciali” nel gruppo In definitiva, da un punto di vista sanitario le attività in cui si utilizzano fibre ceramiche refrattarie potrebbero costituire un’occasione di esposizione al rischio di inalazione di fibre aerodisperse e di polveri costituite dalle fasi cristalline derivanti dalla loro trasformazione.2B mentre per tutte le altre tipologie di fibre ha espresso un giudizio più rassicurante (gruppo 3).