Dopo un’operazione di ernia al disco si recupera l’agilità?

    DOMANDA

    Gentile Dottore Ruocco,
    la ringrazio per la sua risposta alla mia richiesta di consulto dal titolo ernie dello scorso 4 ottobre. Quando lei dice che con il tempo e con le terapie conservative dovrei avere una riduzione dei sintomi, intende dire anche che potreianche riacquistare un maggior senso di ammortizzazione dei passi. Questo sintomo, che è quello che mi dà maggiori problemi di deambulazione e di mantenimento a lungo della posizione eretta, non sarebbe quindi irreversibilmente dovuto ad una perdita di turgidità dei dischi interessati? Ho dunque ragionevoli speranze di recuperare agilità?. Il dolore non è al momento il sintomo più importante. E’ la perdità di agilità nel camminare e la facile stancabilità nella posizione eretta a crearmi i maggiori problemi, fino a impedirmi di occuparmi efficientemente della casa, dovendo continuamente stendermi per riposare, mentre prima ero una persona estremamente dinamica ed efficiente.
    La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    Gentile Sig.ra
    Ovviamente non posso esprimere un giudizio preciso, in mancanza di varie informazioni cliniche (età, visione diretta della diagnostica per immagini, esame clinico accurato, etc).
    In linea generale è quasi impossibile che un disco vertebrale, per quanto danneggiato, sia responsabile di tutta la sintomatologia da lei lamentata.
    Se, invece, l’ernia ha causato un danno neurologico del midollo spinale, i disturbi da lei lamentati possono regredire molto lentamente e solo parzialmente.
    Ecco perchè ritengo che sia fondamentale che si sottoponga ad una visita specialistica fisiatrica o neurochirurgica al fine di accertare il tipo di danno anatomico o funzionale presente ed al fine di poter formulare una prognosi precisa.
    Cordiali saluti ed auguri.
    Dott. Vincenzo Rucco