delucidazione

    DOMANDA

    Salve, ho 21 anni e sono fidanzato con la mia ragazza di 19 anni da più di 3 anni. E’ da un po’ di tempo che l’abbiamo fatto per la prima volta, e da allora abbiamo avuto altri rapporti, anche se pochi e con scarsa frequenza. Fino ad ora come contraccettivo abbiamo sempre utilizzato il coito interrotto, pur sapendo che contraccettivo non è e venuti a conoscenza dei disagi e dei rischi che si corrono. Premettendo che comunque conosco tante coppie che lo praticano senza essere incappati in nessun “problema”, io che ho una buona padronanza del mio corpo, interrompo il rapporto molto prima di raggiungere il coito, evitando il rischio di fuoriuscite impreviste. La mia domanda è, si riduce effettivamente il rischio di gravidanze indesiderate (che comunque immagino sia più alto di contraccettivi veri) oppure è il caso di cambiare metodo? Grazie dell’attenzione

    RISPOSTA

    Direi: la seconda che ha detto! Se il controllo della gravidanza è importante (come credo, vista l vostra età), direi che non ci sono proprio dubbi: il coito interrotto è un comportamento a rischio. Non mi adduca il fatto che molti dei suoi amici lo praticano senza conseguenze; potrei farle un lunghissimo elenco di gravidanze figlie proprio del coito interrotto che magari sono state volontariamente interrotte, con tutte le conseguenze del dramma emotivo, e talvolta anche fisico, che questo comporta. Non è molto meglio rivolgersi al buon vecchio consultorio della sua città per ottenere i migliori consigli sul controllo delle nascite?