DOMANDA
Eg professore da 2 mesi assumo Amiodarone per extrasistolia v.e miocardiopatia dilatativa.Sono iperteso da 30 anni e sono 62 enne. Prima della terapia contavo 29.000 extrasitoli con FE di 40% e dopo un mese soli 1850 con FE di 46%, ed ora riscontro ( mi ausculto da solo e sono un medico)un aumento delle extrasitoli vent.fino ad almeno 15.000 ( a spanne)e temo una ricaduta della FE. A mio fratello è stata fatta diagnosi di miocardiopatia dilatatativa e pertanto lo specialista che mi segue,ha diagnosticato anche per me la stessa malattia. Ho fatto tutti gli esami indicati per il caso e le chiedo se sono un probabile candidato per la ablazione.Lo specialista aritmologo non mi ha mai parlato della sindrome dellla dilatazione cardiaca da numero elevatissimo delle extrasistoli e ho scoperto nel Suo blog della possibilità di una terapia risolutiva.Cosa ne pensa?
RISPOSTA
Gent.mo,
ritengo dalla sua presentazione che lei possa essere un buon candidato all’ablazione. I dettagli della procedura sono però legati all’aspetto elettrocardiografico dell’aritmia, che suggeriscono la sua possibile origine. Se la dilatazione del cuore e la sua disfunzione sono esclusivamente legate alle extrasistoli, si può assistere ad un ritorno ad una normale funzione cardiaca; ciò non toglie che se anche vi fosse una cardiopatia indipendente dalle extrasistoli, la loro abolizione comporta comunque un miglioramento della funzione, es esclude la necessità di fare terapia per sopprimerle, in modo tale da non doversi esporre agli effetti collaterali dei farmaci antiaritmici.
Distinti saluti
Dott. Paolo Della Bella