DOMANDA
Gent.le Dott.ssa cerco di riassumenre quanto piu’ possibile la mia vita matrimoniale. Sposata da 19 anni..da 10siamo separati in casa. Non abbiamo rapporti né fisici e né verbali.Il mio matrimonio e’ fallito 10 anni fa..Ho preso una broncopolmonite con riversamento pleurico, mio marito che e’ MEDICO..Si..MEDICO…ha voluto curarmi in casa, dopo circa 15 gg, la situazione e’ peggiorata, insomma grazie all’intervento dei miei familiari, sono stata ricoverata d’urgenza. Se fosse stato per lui, non mi avrebbe fatto ricoverare..semplicemente perché doveva lavorare..si capito bene…e non sapevamo chi lasciare la piccola!Lui e’ una persona molto strana, presentuoso egocentrico..insomma e’ anche padre poco presente. Ho consultato Avv. matrimonialista, che dopo avermi ascoltato e soprattutto aver spiegato il comportamento di mio marito, secondo lui soffrirebbe della sindrome di ASPARGER. Dopo un essermi informata effettivamente ha moltissime attinenze con questo deficit. In conclusione lui ha detto che la separazione non me la dara’ mai, quindi io dovrei intraprendere una giudiziale,Questo cosa comporta? e’ veramente una strada lunga e tortuosa? Io ho lavorato per ben 27 anni come contabile, ma quest’anno la Ditta chiude..Cosa andro’ incontro se vorro’ fare la giudiziale? La ringrazio anticipatamente per la risposta e cordialmente La saluto.
Rossella
RISPOSTA
Gentile Signora se lei desidera separarsi lo può fare indipendentemente dal fatto che il coniuge sia d’accordo. Se suo marito è disponibile potete provare a fare una mediazione familiare e stabilire tutte le questioni che dovede decidere:sarebbe opportuno e faciliterebbe il percorso giudiziario. Il suo avvocato inizia comunque la procedura e se non si raggiungono gli accordi sul piano economico si chiede al giudice di provvedere. Se l’assiste un bravo legale non diventa un calvario lungo e tortuoso.auguri