Chiarimento su adenocarcinoma

    DOMANDA

    Egregio professore,
    è vero che l’intervento di prostactmia radicale fatto con la robotica ha maggiore margini positivi rispetto a quello a cielo aperto ed è consigliabile solo per tumori localizzati? E come mai gli urologi consigliano sempre l’intervento rispetto alla radioterapia e brachiterapia sia pure i risultati oncologici siano sovraponibili.Grazie

    RISPOSTA

    Le terapie definitive per il cancro della prostata localizzato validate scientificamente a più di 20 anni, sono la radioterapia a fasci esterni e la prostatectomia radicale. la brachiterapia non ha questa dignità.
    Nell’ambito di queste due categorie esistono molteplici modi di trattamento sia per la radioterapia che per la prostatectomia radicale. L’indicazione ad una o all’altra deve essere discussa tra medico e paziente tenendo conto di tutti i fattori personali e clinici del caso.
    Tornando alla radicale robotica, va sottolineato che la prostatectomia radicale può essere eseguita in vari modi e la robotica è uno di questi. Certo in alcuni lavori pionieristici i margini positivi erano maggiori, ma oggi siamo usciti dalla fase pionieristica, almeno in alcuni centri, e pertanto si può avere risultato analogo alla prostatectomia a cielo aperto: come sempre dipende dall’operatore e come ho avuto modo di suggerire in altre occasioni, fatevi operare con la tecnica più padroneggiata dal vostro urologo senza forzare soluzioni tecniche irrilevanti ai fini oncologici, ma rilevanti ai fini delle possibili complicanze.