DOMANDA
Gentile Dottore,
ho 74 anni e sono sempre stato un gran camminatore. Dalla scorsa estate ho iniziato a sentire un dolore
sotto il calcagno e l’arco plantare. Ho fatto una
radiografia, con il seguente resposo:presenza di sperone
retro calcaneare della lunghezza di un cm e di piccolo sperone plantare.Nella norma le superfici articolari
della tibio-tarsica.
Se sto fermo non sento dolore ma appena inizio a camminare il dolore aumenta vieppiù e alla sera il piede è leggermente gonfio.Il mattino dopo ritorna nermale.Non è un dolore da urlare, ma non riesco a fare
più di qualche centinaio di metri.
Uso scarpe con plantare e un cuscinetto in silicone. Ho
fatto un ciclo di quattro sedute di onde d’urto, cura
tecar e cura ipotermica, ma con risultati quasi nulli.
La cosa mi preoccupa perchè sono solo in casa e a stento
riesco a sbrigare le consuete faccende.Inoltre l’immobilità mi deprime e non ho più voglia di fare niente.Anche la forzasulle gambe tende a ridursi.
Cosa altro si può tentare?
Se provo a forzare un po’ a che cosa rischio di andare
incontro ? Quali sono le prospettive di evoluzione di questa patologia ?
Mi hanno consigliato infiltrazioni di cortisone, che cosa ne pensa? Quali intidolorifici sono più efficaci e meno dannosi per lo stomaco.Cosa pensa delle scarpe “Shape UPS” o “Tone UPS” ?
Mi dia qualche eventuele altro consiglio.
Grazie e cordiali saluti.
Pozzato Francesco.
RISPOSTA
si puo’ tentare con infiltrazioni di cortisone associate al riposo,ozono terapia,proloterapia
in alcuni casi cronicizzati si puo’ risolvere con la chirurgia