DOMANDA
Buonasera Dottoressa,
Le scrivo per conto del mio compagno che vorrebbe avere indicazioni per come smettere una cura di ansolitici assunti per la cura dell’ansia.
6 anni fa, dietro indicazione di un neurologo ha iniziato una cura composta da En+Laroxyl, Entact e Solian.
Poi siccome la cura non portava benefici è stata modificata come segue: En+Laroxyl, Citalopram e Amisulpride.
Due mesi fa, si è rivolto ad un nuovo neurologo, che ha definito la cura del precedente collega, un pò pesante per una semplice ansia. Ha così sostituito il tutto, ad eccezione dell’En (9 gocce x 3 volte al dì), con Gabapentin 300mg (3volte al giorno) e Wellbutrin 150 mg (1 c al mattino).
Lui vorrebbe diminuire questa cura, fino a cessarla completamente, ma il suo problema è che non appena dimuisce i farmaci comincia ad avere tensione addominale e vortici d’ansia, difficoltà a digerire e dolore allo stomaco.
Come dovrebbe procedere nella riduzione dei farmaci?
Resto in attesa di un gentile riscontro, grazie.
buona serata.
RISPOSTA
purtroppo la sua richiesta non è corretta e al di là della domanda sul perchè il ragazzo sia ripetutamente ricorso ad un neurologo e non ad uno psichiatra, penso che come le prescrizioni anche le riduzioni ed eventuali sospensioni devono essere concordate con il curante.
non c’è da meravigliarsi se alla sospensione i sintomi di partenza si ripresentano alo stesso modo che se si sospende un farmaco per l’ipertensione, la pressione si alza nuovamente….