valvola aortica

    DOMANDA

    Buona sera, mi chiamo Daniela, volevo chiederle un consulto.
    Mia nonna, che ha 67 anni, dopo un sopraggiungere dell’affanno ogni qual volta usciva di casa, ha effettuato una visita dal cardiologo che le ha diagnosticato una severa stenosi della valvola aortica. Il medico ha detto che deve operarsi al più presto possibile, anche se l’Interrvento e’ rischioso.
    Come dobbiamo procedere? Siccome mia nonna ha avuto già un’asportazione del seno circa trenta anni fa con una grande cicatrice, potrebbe anche usufruire di una chirurgia miniinvasiva?
    Attendo una sua risposta

    RISPOSTA

    Gentile signora, la stenosi aortica è una patologia degenerativa della valvola omonima che comporta un progressivo irrigidimento dei lembi e una conseguente riduzione dell’area funzionale attraverso cui il sangue pompato dal cuore deve passare per raggiungere tutti gli organi. Nel caso di sua nonna in considerazione della “giovane età” (per questo tipo di patologia), è consigliabile un intervento di sostituzione della valvola con una protesi, eseguendo un intervento tradizionale per via sternotomica o con un taglio tradizionale (sternotomia mediana) o con un taglio miniinvasivo (mini sterno tomia o minitoracotomia). La decisione della via di accesso deve essere presa dal chirurgo operatore in rapporto a condizioni contingenti del paziente. Nel caso di sua nonna sarà importante indagare eventualmente sul tipo di terapia effettuata dopo l’asportazione della neoplasia ed il lato ove è stata eseguita la mastectomia.
    L’eventuale impianto di una protesi per via percutanea o transapicale dovrebbe essere presa in considerazione per sua nonna, solo in caso di effettive controindicazioni all’intervento tradizionale eventualmente collegate al pregresso intervento di mastectomia.
    Cordiali saluti
    Dr Fabrizio de Vivo