DOMANDA
Buongiorno ho 49 anni, premesso che nel 2011 ho avuto ischemie cerebrali che mi hanno lasciato esiti di emiparesi destra atassica e ipoacusia bilaterale percettiva, da allora assumo antiaggreganti e valsartan, sono portatrice di fattore V di Leiden, asma, tiroidite di hashimoto. Negli ultimi tempi avevo come il cuore che si affaticava ogni qualvolta tiravo su qualcosa da terra, oppure facevo solo qualche scalino, negli ultimi tempi il cuore batteva molto forte e avevo il respiro corto. L’altra sera dato che non mi sentivo bene per queste palpitazioni e affaticamento sono andata dal cardiologo che mi aveva fatto ricoverare per le ischemie cerebrali, il quale mi ha fatto l’ecocardio e ha trovato una insufficienza mitralica (3 anni fa era trascurabile) ora con 2 + e modesto prolasso valvola mitralica. Mi ha dato analisi del sangue da fare e di continuare con la cura che attualmente assumo. Non ho neppure dato peso al fatto che di notte mi sveglio con un po’ di tosse, tosse che durante il giorno avviene dopo che il cuore ha come uno “sfarfallio” e questo non l’ho comunicato al medico. Volevo chiederle dato che da trascurabile ora l’insufficienza è un 2+ e i sintomi li sento, è una cosa grave l’insufficienza mitralica o posso conviverci tranquillamente? Grazie e buona serata.
RISPOSTA
L’isufficienza mitralica è una malattia evolutiva che va tenuta sotto stretto controllo. si affidi al suo cardiologo con fiducia.