DOMANDA
Salve.
Ho 43 anni,cm 1,83, 78kg.Ho una condropatia tibio fem. di IV°,confermata a settembre/11 da artroscopia diagnostica.Operato al menisco mediale anteriore(2003)e ho varismo di c.ca 5°.Questo gamba dx.
Ho dolori non continui,variabili,non sempre localizzati.
Consultando 4 medici ho ricevuto 4 risposte diverse:
1)osteot. valgizz. con fix ext + innesto meniscale
2)trapianto mesenchimali ed eventuale innesto di protesi monocompart.
3)osteot. valgizz. con cuneo int. di apertura + innesto meniscale + mesenchimali
4)solo osteot. int. con cuneo di apertura.
Vorrei evitare a tutti i costi l’uso dei fix. ext. ,avendoli già portati 7 mesi in gamba sx.
Non so se semplice osteot. basti od occorra,a maggior protezione,anche inserimento meniscale.O addirittura se occorra anche il ripristino con le staminali.
Il trapianto di mesenchimali mi è stato proposto,guarda caso,solo dai 2 medici che operano in strutture private,con spese elevate interamente a mio carico.
So che tale intervento viene effettuato e coperto anche dal SSN ,ma dagli altri 2 medici non mi è stato offerto.Non so che strada prendere.
L’osteot., sia ext che int., è sempre un intervento cruento che comporta anche svantaggi e penso vari l’intera biomeccanica del ginocchio.
Mi chiedevo se con l’uso di plantari specifici,possa io in qualche modo preservare l’equilibrio precario del mio ginocchio,evitando l’intervento.
Volevo un Vostro parere,nella speranza di poter poi decidere al meglio
Grazie in anticipo
Alberto
RISPOSTA
in queste situazioni è difficile dire cosa possa essere l’ideale trattamento. Non si può dare un parere senza vederla documentazione e senza visitare un paziente
