DOMANDA
Un anno fa a seguito di un rapporto orale ho avuto sintomi di uretrite, congiuntivite, dissenteria, bruciore cutaneo con lieve arrossamento, febbricola. I sintomi sono passati in circa un mese ma succssivamente ho cominciato ad avvertire dolore in zona lombo-sacrale con rigidità e debolezza alla gamba sinistra (sensazione di bruciore dietro al ginocchio e formicolio e debolezza al piede sinistro). Il dolore, esordito in maniera acuta si è progressivamente attenuato ma ora, dopo un anno, persiste contrattura lombare e i problemi alla gamba sinistra, con fastidiosi dolori sotto al piede che si accentuano stando in piedi. Ho inoltre disturbi intestinali (stipsi). Tutti gli esami fatti (tamponi, urine, feci, malattie infettive) sono negativi. hlab27 negativo, ves e pcr (dopo 2 mesi dal rapporto) nella norma. La rmn alle sacroiliache (fatta un mese fa) non ha evidenziato anomalie, mentre dalla rmn lombosacrale risulta una iniziale inversione della fisiologica lordosi lombare. Un infettivologo mi ha detto che probabilmente l’uretrite è stata causata da adenovirus, che spesso causa anche congiuntivite. Ho sentito vari reumatologi e secondo loro non c’è evidenza di spondiloartrite negativa.
Chiedo:
– l’adenovirus può innescare un’artrite reattiva?
– cosa potrebbe causare i disturbi alla gamba (entesopatia o sciatica) ?
– si può veramente escludere una spondiloartrite visto i disturbi intestinali e la persistenza della rigidità?
Ho assunto Orudis, Algyx senza beneficio
Grazie mille
RISPOSTA
Rispondendo alle domande specifiche:
La classica artrite reattiva non è causata da adenovirus
Il dolore all’arto inferiore potrebbe essere causato teoricamente da un impegno radicolare a livello lombare ma dovrebbe essere il clinico (oltre ad eventuale ellettromiografia) che dovrebbe confermare l’ipotesi diagnostica. Anche il problema del dolore sotto al piede richiederebbe una valutazione diretta per capire se c’è qualcosa di meccanico in grado di giustificarlo (quale è la localizzazione precisa?, Il tallone? I metatarsi?).
Da quanto mi descrive credo che si possa con buona ragionevolezza escludere una spondiloartrite allo stato attuale. Tuttavia, continuerei a farmi controllare dal Reumatologo di fiducia se persistono i sintomi.