DOMANDA
Stimatissimo Prof. Garattini,
ho 66 anni e mi è stata diagnosticata una osteoporosi severa, ho già subito tempo fa una frattura femorale. L’Ortopedico mi ha prescritto compresse di Medeoros 35mg due volte al mese e pertanto le domande che Le pongo sono le seguenti: ho letto nel bugiardino gli effetti collaterali a livello gastrico e sono molto perplessa in quanto sono in terapia anticoagulante, prendo il Sintrom, perchè soffro di fibrillazione atriale… rischio qualcosa nell’assunzione del Medeoros? ho paura di eventuali emoraggie e/o altro… esistono soluzioni iniettabili di bisfosfonati forse + sicure? Ho constatato che nel gruppo dei bisfosfonati ci sono vari principi attivi, acido alendronico, acido ibandronico, acido risedronico, acido clodronico, acido etidronico, ma quali sono le differenze in termini di efficacia terapeutica? sono efficaci tutti allo stesso modo? Grazie di cuore.
Con stima profonda.
RISPOSTA
Gentile Signora,
non ci sono interazioni tra acenocumarolo (Sintrom) e risedronato (Medereos) associate ad un aumentato rischio di emorragie. Gli effetti indesiderati dei bifosfonati sul tratto gastrointestinale sono generalmente dovuti ad una assunzione non “corretta” del farmaco. Dopo l’assunzione deve infatti essere mantenuta la posizione eretta per almeno 30 minuti proprio per minimizzare i possibili effetti indesiderati sul tratto gastrointestinale dovuti alla natura “acida” del principio attivo. Non ci sono dati per affermare che un bifosfonato sia superiore ad un altro. Alendronato e risedronato sono quelli che dispongono della più solide evidenze di efficacia. In caso di pregresse fratture di natura osteoporotica l’uso dei bifosfonati è fortemente raccomandato.