insulino resistenza

    DOMANDA

    Egr. Dott. Ghiselli,

    le scrivo per chiederle dopo qunto tempo di digiuno l’organismo comincia a “prendere” le sostanze nutritive dal nostro corpo; mi risulta che se ne vengono “prese” solo una certa quantità possa essere salutare, mentre se il tempo di digiuno è troppo elevato scatta l’insulino-resistenza oltre ad eventali altri problemi. Ho quasi 24 anni, sono alto 1.70 e il mio fabbisogno calorico è di circa 1.600/1.800 kcal.

    Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Attenzione a non fare confusione. Il problema del digiuno non sta nella insulinoresistenza, ma nel fatto che il nostro corpo, in carenza di calorie da alimentazione, anzi in particolare di glucosio che è il carburante col quale possono funzionare i vari organi e apparati, comincia a produrre glucosio dai vari substrati del nostro corpo. Ma quali? Non certamente dai depositi di grasso poiché gli acidi grassi non possono essere metabolicamente convertiti in glucosio. I substrati che possono produrre glucosio sono vari e tra questi i più importanti sono il glicogeno e gli aminoacidi. Entrambi si trovano nel muscolo che diventa quindi il principale fornitore di energia e inevitabilmente si consuma. Il risultato finale, in estrema sintesi, è che digiunando si ingrassa e che quindi non rappresenta un valido modo di mantenimento del corretto peso corporeo.

    Attenzione anche al suo fabbisogno calorico che dubito fortemente possa essere di quell’entità. Un giovane della sua età, alto 1,70 e dal peso presunto di 57-60 chili ha circa 1600 kcal al giorno solo di metabolismo basale, cui deve aggiungere quelle per lo svolgimento delle normali attività di tutti i giorni ed eventualmente quelle di una auspicabile attività sportiva, per cui si arriva a 2400-2600 kcal al giorno.