DOMANDA
Salve professore, le scrivo per mio suocero (55anni) al quale circa un mese fa gli e’ stato diagnosticato un tumore al colon sigma-retto. Dopo due colonscopie e una risonanza pelvica i dottori lo hanno sottoposto ad un’operazione di stomia per evitargli un’occlusione. In realta’ i medici ci avevano detto che provavano ad asportargli il tumore ma quando lo hanno aperto si sono accorti che e’ in corso una metastasi del peritoneo e pertanto non era possibile asportare. Inoltre hanno rilevato la presenza di noduli ai polmoni e linfonodi tra diaframma e fegato e tra cava e aorta. La situazione e’ quindi grave e i medici ci hanno detto che la chemioterapia e’ l’unica soluzione e dobbiamo sperare che funzionino e il tumore si riduca al solo peritoneo affinche’ possa essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Al momento aspettiamo che passino due settimane dall’intervento di stomia in modo da cominciare la chemio. Volevo sapere se in queste settimane di attesa puo’ peggiore e quante probabilita’ ci sono che la chemio funzioni ed inoltre se la situazione non migliora quanto gli resterebbe da vivere? Forse ho espresso richieste troppo dirette ma siamo disperati e abbiamo bisogno anche di altre opinioni anche se poco felici. La ringrazio anticipatamente .
RISPOSTA
Caro Lettore, è difficile fare prognosi in generale su un tumore che abbia già iniziato un processo di metastasi, ma diventa impossibile se non si ha una conoscenza approfondita del caso clinico. Come già le è stato detto è necessario comunque attendere l’esito della chemio e in questo caso non sono pessimista, perchè in molti casi la chemioterapia ha dato risultati molto promettenti. Faccia i miei più cordiali auguri a suo suocero e un cordiale saluto a lei
Umberto Veronesi