perdita involontaria di urina

    DOMANDA

    Gentile Professore,
    sono una donna di 72 anni, mi è stato diagnosticato il morbo di Parekinson.
    Sono incontinente da più d 10 anni, anche dopo un intervento di isterectomia e sospensione della vescica, l’incontinenza continua, anzi è peggiorata da qualche tempo a questa parte.
    Fino a poco tempo fa, prima della diagnosi di Parkinson, riuscivo a tenerla sotto controllo con l’uso della Ossibutinina, ma ora con il Madopar non posso più usare il medicinale che mi aiutava.La mia incontinenza non è da sforzo ma da urgenza.
    Le chiedo se fosse possibile avere con lei un colloquio, sarei disposta a venire a Roma.
    Se al contrario lei avesse la possibilità di visitarmi a Milano, sarei molto felice.

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    sono a sua disposizione per incontrarla e per valutare la sua delicata situazione clinica. Avrei bisogno di vedere anche una sua ecografia renale, vescicale e pelvica, una urinocoltura con eventuale antibiogramma e l’HCV eventualmente dovessimo decidere di eseguire in quell’occasione delle indagini strumentali così da evitarle di tornare a Roma una seconda volta. Porti con se anche tutti gli esami che ha eseguito per il Parkinsosn, lastre, esami del sangue, la lista di eventuali interventi chirurgici pregressi e la lista dei farmaci che assume. Credo sia tutto. Per l’appuntamento può chiamare lo 0658333127 specificando che la invia la rivista oksalute.
    Qualsiasi dubbio mi scriva tranquillamente.
    Distinti saluti
    Prof. Mauro Cervigni
    Direttore U.O.C. Urologia Ginecologica
    Direttore Centro di Riferimento Cistite Interstiziale
    Osp. S. Carlo-IDI
    Docente Scuole di Specializzazione
    Università Cattolica “Sacro Cuore”, Roma
    e-mail: m.cervigni@idi.it