DOMANDA
Salve, sono un ragazzo di 21 anni che attualmente pratica sport (calcio). Ora le spiego il mio caso: durante una corsa d’atletica (80 mt piani) organizzata dalla mia scuola mi sono stirato il muscolo quadricipite femorale destro, in un primo momento pensavo ad uno strappo per via del forte male (basti pensare che appena ho sentito il doloro sono crollato a terra lesionandomi parte del fianco destro), fortunatamente il dolore è “diminuito” in maniera rapida e non era evidente nessun segno che evidenziasse un versamento interno. Sono andato al pronto soccorso dove mi hanno fatto una flebo e nessuna ecografia, la diagnosi è stata “distrazione” e la prognosi “10 giorni salvo complicazioni”. Per un mese sono stato del tutto fermo, dopo ho provato a fare un pò di corsa ma sentivo la gamba non ancora a posto..allora sono andato da una fisioterapista che mi ha fatto una seduta di Tecar e diversi massaggi. Dopo ho alternato periodi di stop e momenti in cui provavo a riprendere allenandomi con il calcio ma senza esagerare.. ora sono passati 4 mesi e mezzo e il male ancora persiste, mi chiedo come sia possibile! Ho fatto nuoto (su consiglio), riposo, preso una crema antinfiammatoria…non capisco. A distanza di tanto tempo dall’infortunio ancora oggi se premo sul muscolo sento dolore. Secondo lei da cosa può essere dovuto? Penso che sia una cosa molto anomala avere ancora male dopo tanto tempo dallo stiramento, o sbaglio? In attesa di una risposta le porgo distinti saluti.
RISPOSTA
Ritengo sia stato troppo breve il riposo e soprattutto che valesse la pena di fare subito una ecografia per valutare l’esatta entita’ della lesione.E’ utile adesso effettuare sedute di ginnastica riabilitativa che oltre al recupero della funzione considerino anche un graduale stretching del muscolo al fine di recuperare parte della sua elasticita'(spesso dopo un danno delle fibre muscolari,le stesse vengono sostituite da tessuto fibroso poco elastico).Utile anche nuoto e ginnastica propriocettiva con tavolette basculanti e tappetino elastico.
Se a due mesi persistesse intensa sintomatologia locale,consiglio RNM per escludere possibili calcificazioni intralesionali.
