intervento sostituzione valvola

    DOMANDA

    Buongiorno dottore.
    Mi interessava avere un suo parere riguardo all’operazione che ha portato alla morte un paziente, di anni 73, nel 2011.
    L’operazione che gli è stata praticata è stata la sostituzione di una delle due valvole cardiache con una biologica, oltre a due by-pass.
    Pur essendo già programmato per metà del mese, l’intervento è stato eseguito successivamente ad un arresto cardiaco avvenuto a inizio mese (evento ovviamente inaspettato, nel quale la persona è stata rianimata prima con un massaggio cardiaco e poi con l’aiuto di un defibrillatore!).
    LA MIA DOMANDA A TAL PROPOSITO E’ QUESTA: NON ERA PREMATURO PENSARE DI SOTTOPORRE AD UN INTERVENTO COSI’ COMPLESSO (CON CIRCOLAZIONE EXTRA CORPOREA ECC.) UN PAZIENTE CHE AVEVA SUBITO UN COSI’ GRAVE SHOCK SOLO POCHI GIORNI PRIMA?
    Approposito come supporto al cuore subito dopo l’intervento era stata messa una pompa esterna che oltre a non essere stata d’aiuto, faceva pensare che le cose non fossero andate come dovevano!
    La ringrazio anticipatamente.

    RISPOSTA

    Gentile amico, è molto difficile esprimere un giudizio sul caso in questione sulla base delle scarne indicazioni che si possono trasmettere con una mail. Un evento così drammatico necessita una attenta lettura di tutte le carte, la ricostruzione accurata degli eventi e la conoscenza della gravità della malattia e dei sintomi al momento dei fatti. Non consideri la mia una indisponibilità a risponderle, ma come la necessità di conoscere i fatti per poter dare una risposta assolutamente corretta. Se vuole può contattarmi in altra sede per potermi sottoporre i dati completi.
    Cordiali saluti