Dieta per adolescenti

    DOMANDA

    Buongiorno, sono la mamma di una ragazza di 18 anni che ha cominciato troppo presto ( me ne rendo conto adesso) a ” tener regolata “nel mangiare la figlia.
    Quando ho visto che mi figlia cominciava ad ingrassare 2 anni fa siamo andate da un nutrizionista che le ha fatto perdere 7chili.
    Non sono incosciente : tutto e’ stato fatto con l’attenzione verso una ragazza adolescente e la dieta non era affatto difficile : e’stato sufficiente eliminare i condimenti per il resto noi di famiglia mangiamo molta verdura e senza grassi.
    La ragazza pero dopo l’estate si e lasciata un po’ andare forse pensando di riperdere i chili di troppo quando voleva…
    Mia figlia penso che sia arrivata a 75 chili quando ha cominciato a fare le diete pesava 63 chili ed e alta mt. 1,65
    Ha smesso di fare sport e sembra che non le importi nulla di come appare ( e’ comunque una bella ragazza!)
    Non vuole piu’ che l’accompagni da nessun nutrizionista perché si e stancata di fare sacrifici per dimagrire qualche etto.
    Mi sembra ,ma non ho nessuna cognizione per affermarlo, che il suo corpo si sia abituato a mangiare poco e quella volta che mangia un Po’ di più tutti i sacrifici sono vanificati.
    Io la vedo aumentare di giorno in giorno e vorrei aiutarla ma non posso correre il rischio di sbagliare ( ho gia’ sbagliato abbastanza)
    Le analisi sulla tiroide vanno bene, le e’ comparsa una peluria in viso sotto il mento ed ai lati delle guance.
    Qual e’ l’approccio giusto per consigliarla al meglio ?
    Grazie

    RISPOSTA

    gentile lettrice,
    credo sia importante che sua figlia venga vista da uno specialista endocrinologo, in modo che questi possa valutare con attenzione la causa della peluria sul viso, che potrebbe essere correlata anche alla difficoltà a perdere peso. Un altro importante esame di approfondimento è la valutazione del metabolismo basale, mediante calorimetria indiretta, e la valutazione della composizione corporea, mediante bioimpedenzometria o densitometria a doppio raggio.
    Le consiglio di rivolgersi ad un centro ospedaliero di nutrizione clinica, nella cui equipe c’è sempre anche uno specialista endocrinologo oltre al medico dietologo, che possa adeguatamente seguire Sua figlia per l’effettuazione di esami specialistic. Verrà poi formulato un adeguato schema dietoterapeutico associato all’assunzione di integratori o farmaci, nel caso ve ne fosse necessità.
    un cordiale saluto
    prof mariangela rondanelli