DOMANDA
Salve,le parlo di mia cugina (17 anni). Ella ha sempre avuto un carattere molto particolare fin da piccola. All’asilo voleva sempre fare la protagonista nelle recite e voleva mettersi sempre al posto dell’insegnante e se non le veniva permesso andava in escandescenza. Alle elementari ha iniziato ad avere un atteggiamento selettivo nei confronti degli amici, ne sceglieva alcuni e faceva di tutto per escludere quelli che le rimanevano antipatici..ad esempio formava gruppi contro di questi. arrivava anche a dire frasi del tipo “se vuoi essere mia amica devi litigare con quella”. Crescendo è migliorata, è più socievole ed aperta però è sempre strana…a parte un’amica che ha da sempre non riesce a far durare i suoi rapporti, si stufa subito delle persone e se non è tanto considerata si trova male nella compagnia.trova sempre dei difetti negli altri e si allontana.Insomma anche se è cambiata continua ad avere problemi con gli altri, non crea più gruppetti ovviamente però ama sempre creare litigi tra le persone forse a volte perchè è gelosa di qualche legame in cui lei non è inclusa oppure altre volte intreccia rapporti di amicizia che però non durano più di qualche mese perchè trovadifetti e non sopporta più la persona.anche con i ragazzi è così. credo che in fondo sia buona e darebbe la sua vita per alcuni ma perchè fa così? ha una situazione familiare buona e nessuno nella famiglia è così…è raro trovare qualcuno con cui vada d’accordo pienamente.spero mi aiuti. grazie
RISPOSTA
Ci sono caratteri difficili e probabilmente sua cugina è uno di questi. Sembra che non sia evolutiva dalla fase dell’egocentrismo tipica di bambini di tre-quattro anni. I motivi per cui questa evoluzione non si è verificata ovviamente mi sfuggono, dovrei avere maggiori elementi. Lei scrive che nessun altro in famiglia ha gli stessi atteggiamenti di sua cugina, ma è veramente sicura che in famiglia non ci fosse qualcuno che faceva lo stesso tipo di discriminazioni? In ogni caso questa ricerca costante di centralità, questo bisogno di voler primeggiare sempre e comunque, indica una insicurezza forse legata ad una carenza vissuta nell’infanzia.
Cordialmente
aof