DOMANDA
Gent.mo Prof. Gerli, ho 53 anni, in menopausa da 1, e recentemente mi è stata diagnosticata una sclerosi sistemica all’esordio in assenza di segni di coinvolgimento d’organo. Il reumatologo a cui mi sono rivolta inizialmente mi ha consigliato di sospendere la terapia ormonale sostitutiva (ormoni bioidentici) in quanto la loro assunzione, in particolar modo di estradiolo, avrebbe potuto interferire negativamente con la patologia. A distanza di breve tempo, un altro reumatologo mi ha invece rassicurato sull’assunzione degli ormoni stessi, consigliandomi comunque un dosaggio non eccessivamente elevato. Le due opinioni discordi mi hanno ovviamente creato molti dubbi e perplessità. Le sarei grata se a questo proposito, Lei volesse esprimere la sua opinione.
Grazie per la disponibilità. C.A.
RISPOSTA
In effetti i dati a disposizione sull’effetto della terapia ormonale con estrogeni nella sclerosi sistemica sono piuttosto controversi. Alcuni di questi suggerirebbero un effetto “pro-fibrotico” degli estrogeni. Considerando globalmente il quadro e l’età, se non ci sono indicazioni particolari, sospenderei forse il trattamento anche se, ripeto, dati sicuri non ce ne sono al momento.