disartria

    DOMANDA

    Salve dottore,fin dalla nascita non ho mai avuto problemi neurologici e non ci sono state complicazioni durante il parto.in questi anni però sopratutto nel periodo della mia infanzia ho subito dei traumi psicologici e ho iniziato ad avere problemi di linguaggio.sentendosi sottomessa ho incominciato a parlare a voce bassa ,in modo molto lento,non scandendo bene le parole ,parlando come se avessi paura di parlare.non mi sono mai rivolta ad uno specialista fino a quando le persone sentendomi parlare hanno incominciato a dirmi che ho handicap,o ritardi mentali ,ecc .quindi ,mi sono rivolta alla USL da una logopedista.questa logopedista appena mi ha sentita parlare mi ha detto che in effetti sermbra che io ho qualche problema neurologico o ritardo.mi ha detto di farmi nfare una risonanza magnetica al cervello ,la risonanza magnetica non ha rilevato nulla.Nonostante tutto la logopedista mi ha messo in dubbio ,perche mi ha detto che anche se io ho fatto la risonanza ,lei ha detto che magari ho delle lesioni al cervello microscopiche che la risonanza non è in grado di vedere.allora mi ha consigliato di farmi fare un altra risonanza in un altra citta,ma anche questa risonanza non ha rilevato nulla.in poche parole questa logopedista vuole per forza dirmi che io x forza per parlare cosi come parlo,devo per forza avere qualche danno neurologico.quindi dopo 2 risonanze non so cosa pensare.perche per soffrire di disartria debbo avere danni neurologici e non psichici?

    RISPOSTA

    Gentilissima Signora, la ringrazio per avermi contattato.
    La disartria è un disturbo motorio del linguaggio che deriva da un danno di tipo neurologico. Dato che lei però ha effettuato ben due risonanze e da queste non risultano esserci danni di alcun tipo potrebbe non trattarsi di disartria. E’ importante capire se la terapia logopedica che lei sta facendo è basata sul trattamento di disartria ed eventualmente se questo approccio sta portando dei risultati positivi con il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Se così non fosse, si potrebbe ipotizzare un altra causa al suo disturbo così da intraprendere una terapia alternativa. Le consiglio di confrontarsi ancora con la collega che la sta seguendo e, richiedere un incontro di equipe alla sua ASL di appartenenza, così da avere un quadro chiaro del suo disturbo e della terapia che le hanno proposto. Rimango a sua disposizione per qualsiasi chiarimento