DOMANDA
egregio prof.Pizzolato,
mio suocero all’età di 49 anni è stato operato a delle ernie cervicali in un ospedale specializzato nella nostra zona. Dà allora non si è capito più nulla, l’operazione sembrava essere andata bene, ma dà lì ci furono una serie di complicanze ed è stato scoperto il parkinson che semprasse derivare appunto dall’operazione.
da allora sono passati 4 anni e questa malattia sembra procedere troppo velocemente anche per i medici che lo hanno sotto cura. Un mese fà, dopo i soliti controlli ci hanno detto che il suo è un Parkinson diverso dagli altri poichè per questo tipo di malattia i farmaci non sembrano avere molto effetto e la malattia procede molto velocemente.. ora cammina con due stampelle e gli hanno detto che di qui a breve si dovrà sedere su di una sedia a rotelle.. siamo scioccati e mio suocero lo è ancor di più. Circa una settimana fà ha chiamato il neurologo alla moglie e gli ha detto di sospendere i farmaci per il parkinson poichè questa potrebbe essere una forma di epilissa…. addirittura il medico ha detto di sostituire le medicine del parkinson con quelle per l’epilessia ad insaputa di mio suocero. Noi non ci stiamo capendo niente.. io ho una teoria di vita.. penso che la gente prima di giocare con la vita degli altri dovrebbe pensare se al posto di quello sconosciuto ci fosse un padre, un nonno od un figlio. dalla malattia mio suocero non lavora più, era l’unica forma di sostentamento per la famiglia.. aiutateci
RISPOSTA
Gentile Signora
ha ben ragione di dire che non ci capisce più nulla. Mi associo alla sua affermazione. Posso solo dirle due cose. Non c’è sicuramente rapporto tra l’operazione e l’insorgenza del Parkinson. Seconda cosa, più importante. Contatti un altro neurologo. Evidentemente la patologia di suo suocero sembra molto più complicata delle diagnosi sinora poste.
Auguri.