piastrinopenia

    DOMANDA

    Gent.mo Prof.re
    sono 2 mesi che ho scoperto di avere le piastrine molto basse intorno ai 60000,dopo innumerevoli accertamenti si è stabilito che si tratta di una piastrinopenia immune in quanto l’unica cosa emersa è la presenza di anticorpi antipiastrine IgG uguale a 6.95 range 0 – 6,25 e frazione complemento C3 diminuito uguale a 77 range 90 – 180.L’ematologo mi dice che non necessita di terapia ma io sono molto preoccupata e vorrei chiedere un suo autorevole parere.Può la presenza di questi anticorpi il cui valore non sembra poi discostarsi tantissimo dal valore normale determinare un abbassamento così massiccio delle piasrtine?
    La scoperta della piastrinopenia è avvenuta perchè all’improvviso ho visto comparire sulle gambe numerose teleangectasie ,lividi e visibilità di vene tutte cose di cui prima non soffrivo assolutamente e ciò mi ha spinta a consultare il medico di base ,aggiungo che ho fatto anche un ecocolordoppler da cui risulta solo una fragilità capillare.
    Per ultimo può esserci una connessione tra piasrinopenia e allergia alimentare? A gennaio 2012 sono andata due volte in anafilassi e l’allergologo mi ha diagnosticato una allergia alimentare a tutti i frutti a guscio particolarmante potente quella alle nocciole.La ringrazio per la sua cortese risposta.

    RISPOSTA

    gentile signora, sebbene il valore di piastrine appaia “massivamnete” ridotto, in realtà questo valore, una volta stabilita la diagnosi di forma autoimmune, non necessita immediatamente di un trattamento in quanto il rischio emorragico (eccetto traumi gravi) è molto basso. Ovviamente è necessario un attento controllo nel tempo per stabilire se e quando sia necessaria inizare il trattamento.
    La piastrinopenia autoimmune può comparire nell’ambito di malattie autoimmuni, ma le allergie alimentari non sono da considerarsi tali