DOMANDA
Buongiorno, sono la madre di un ragazzo di 20 anni a cui è stata diagnosticato nel dicembre 2013 il Morbo di Crohn.
Curato dapprima con Deltacortene (2 mesi), in seguito con Mesalazina ed attualmente con Budesonide; inoltre ha sempre assunto integrazione di ferro.
La malattia non gli ha mai dato forti sintomi, se non la persistenza del sangue occulto nelle feci e occasionalmente mal di pancia.
In concomitanza con l’inizio delle cure ha perà lamentato forti difficoltà nel concentrarsi negli studi universitari e difficoltà nel ricordare le materie studiate, che gli hanno creato anche problemi di ansia.
Sono stati esclusi problemi al cervello con visita neurologica e Rm encefalo.
E’ possibile che tali sintomi, soprattutto la perdita di memoria, che pare stia aggravandosi, siano correlati alla malattia o all’assunzione dei farmaci per la cura ?
Grazie per la sua cortese risposta.
RISPOSTA
Buonasera signora, questi sintomi non sono legati alla malattia per sè, nè alla terapia, sono una conseguenza dello stress indotto dalla malattia. Può essere utile una valutazione psicologica.