DOMANDA
Buonasera,
sono una ragazza di 23 anni e, nel febbraio 2009 ho sofferto, dopo un attacco di panico improvviso, di una sindrome ansioso depressiva caratterizzata da un “pensiero” ossessivo senza oggetto. Sentivo nella tosta come una presenza che mi perseguitava e non mi dava pace. UNa sorte di forte angoscia alla testa e come se nel mio cervello ci fosse un pensiero che avesse consistenza e che mi causava forte senso di impazzire e pensieri suicidi.
Dopo una cura con citalopram e alprazolam e tanta fatica, sono uscita da quella situazione dopo 4 mesi… fino alla completa guarigione.
Invece, ad ottobre di quest’anno ecco ritornare l’attacco di panico improvviso e ancora questa sensazione ossessiva alla testa. Ho ricominciato con citalopram, che assumo da 2 mesi (ma solo da 1 mese a dosaggio pieno) e 5 gocce la sera di laroxyl. Mi sembrava di avvertire un miglioramento ma, da qualche giorno, questa forte ossessione di testa “perseguitata” è molto forte. E’ possibile che il citalopram, avendolo preso in passato per diversi mesi, non faccia più effetto?
Ho paura di impazzire o di compiere gesti orribili. Sono pazza?
RISPOSTA
non credo che lo sia ma parli con lo psichiatra che la segue di questi timori e dei tempi che la terapia farmacologica richiede per la completa remisssione dei sintomi