DOMANDA
Buona sera Dottoressa, le spiego brevemente il mio accaduto. Il 12/12/2011 ho avuto un rapporto orale attivo senza precauzioni con ingoio di sperma, senza conoscere lo stato sierologico della persona. Anticipo che l’estate 2012 per me è stata molto stressante emotivamente: un lutto, lavoro, aumento di peso per fame nervosa, eccessiva esposizione senza protezioni ai raggi solari, ecc. Il 14/09/12 ho eseguito i normali esami del sangue dai quali è risultata una “leucopenia” (val. gl. bianchi 2.10)unita a un lieve calo dei globuli rossi, il mio medico dopo un mese mi ha fatto ripetere gli esami in modo più approfondito includendo il test hiv e altri esami (ves, pcr, ecc.). Hiv negativo e gl. bianchi risaliti in 30 giorni a 3,67. Da qui il miomedico ha dedotto che si trattava di stress, gli esami erano buoni. Tuttavia, nonostante un test HIV negativo a 9 mesi dal rapporto a rischio, il mio medico sostiene che dovrei ripeterlo a 12 mesi da tale rapporto, e domani rieseguirò il test per l’ultima volta. Le chiedo se il considerare un “periodo finestra” di 12 mesi è corretto da parte del mio medico di famiglia… Quando l’I.S.S. lo considera di 90 giorni, anche nel caso della mia Leucopenia (ho chiamato il num. verde dell’I.S.S.). Vorrei il parere di un infettivologo… Un’ultima cosa, la MIA pregressa leucopenia avrebbe in qualche modo potuto generare un “falso negativo”? La ringrazio, saluti.
RISPOSTA
Il test è assolutamente sicuro a 3 mesi dall’esecuzione, dica al suo medico di aggiornarsi. La sua leucopenia non c’entra nulla.