Tosse incurabile – cause ignote

    DOMANDA

    Gentile dottor Zanasi,
    soffro da circa maggio di una tosse secca persistente, che si manifesta solo nel momento in cui mi sdraio e resto sdraiata per più di dieci minuti, rendendomi impossibile dormire.
    Escluse le patologie più comuni – tracheite, bronchite, etc – sono stata mandata da una pneumologa, la quale dopo avermi sottoposta ad alcuni test – spirometria (con risultati buoni e non evidenzianti alcunché), test allergologici per escludere eventuali asme (tutti negativi) e auscultamento ha ammesso di non esserne sicura, ma di voler provare a curarmi per il reflusso gastrico. Mi ha prescritto così Pantorc 50 mg per il reflusso e Alvesco 160 mcg per aiutarmi a tossire. Non sta aiutando, nessuno dei due.
    Fumo da cinque anni, adesso ne ho venti, circa venti sigarette al giorno, ma la dottoressa, pur consigliandomi caldamente di smettere, non ritiene che il mio problema possa derivare da lì.
    Sono anche obesa, perciò pensava che il mio problema potesse derivare da crisi respiratorie notturne dovute all’obesità, ma non spiegherebbe perché mi viene la tosse prima di dormire, non durante il sonno.
    Oltre alla tosse, l’unico altro sintomo è il fischio ai polmoni e un rumore profondo e raschiante di cui ora mi sfugge il nome. Niente raffreddore né mal di gola né catarro.
    La ringrazio in anticipo. Sono un po’ preoccupata.

    RISPOSTA

    gentile signorina, premesso che smettere di fumare è il primo provvedimento da prendere, in quanto il fumo alimenta una situazione di flogosi insorta per altre cause. Per capire poi se è un reflusso la causa della sua tosse, è necessario eseguire una Ph metria esofagea (con eventuale impedenziometria).E’ opportuno pertanto che si rivolga a un gastroenterologo per un approfondimento diagnostico.