DOMANDA
Gent.le dottore, vorrei un consulto da parte Sua.
proprio stanotte ho avuto un sogno che mi ha lasciato molto inquieta.
Ero in camera mia con i miei, ad un certo punto mi sono guardata in uno specchio ed avevo il viso arrossato e gli occhi piccoli, mia madre mi ha detto che era ora e ci siamo messi tutti e tre sul letto abbracciati a pregare dicendo l’ave Maria.
Ad un certo punto mia madre ha esclamato “NO!” e io mi sono scostata e aprendo le braccia parlavo con una voce più roca grossa e cercavo di continuare a pregare ma facevo fatica anche se dentro di me avevo la consapevolezza e mi dicevo che era
già successo e che ce l’avrei fatta. Poi mi sono svegliata e stavo pregando.
Davvero davvero brutto. Le preciso che quando ero bambina ho avuto un’esperienza reale.
grazie fin da ora.
RISPOSTA
Gentile Lettrice,
nella casistica onirica vi sono molte trame comparabili con quella da Lei esposta, si tratta dell’emersione di emozioni molto forti che tendono a coinvolgere il sognatore e quindi obbligarlo a forti meccanismi di controllo. E’ come se queste emozioni assumessero la forma di una possessione interna dalla quale si può sfuggire solamente attraverso manifestazioni di fede, ossia attraverso delle preghiere. Inoltre, da quello che Lei comunica, la trama potrebbe essere collegata ad una regressione che riporta alla memoria delle lontane esperienze infanili e le emozioni ad esse collegate.
Cordiali saluti.