Approfondimento

    DOMANDA

    IN RELAZIONE ALLA SEGUENTE RISPOSTA: una sofferenza persistente del rotuleo dopo trauma non è un caso raro, un risultato negativo alla RMN appare però strano, tendinite e tendinosi dovrebbero dare dei segni alle immagini, però potrebbe anche trattarsi di una semplice rigidità residua del tendine che diventa dolorosa dopo esercizio, non ho una diretta esperienza della ossigeno-ozono terapia, ma mi sembra più efficace sugli aspetti infiammatori, ho ottenuto invece buoni risultati anche in casi complessi con le onde d’urto, ma con quelle focalizzate, quelle cosiddette radiali infatti hanno un effetto più superficiale. E’ evidente che qualsiasi terapia va valutata nel contesto specifico di ogni singolo quadro patologico, per cui è utile una rivalutazione del quadro allo stato attuale. Cordialmente Dr. Paolo Buselli
    BUONASERA PROF.BUSELLI, GRAZIE GRAZIE MILLE PER AVERMI RISPOSTO.GRAZIE.SE POSSIBILE VORREI CHIEDERE UNA COSA RIGUARDO ALLA RISPOSTA SOPRA RIPORTATA.LASCIANDO STARE IL MIO CASO, IN LINEA GENERALE SI OTTENGONO MIGLIORI RISULTATI CON LE ONDE D’URTO FOCALI A BASSA O AD ALTA EENERGIA(FREQUENZA)?PIù O MENO QUANTE SEDUTE SI FANNO?DA QUANTO NE SO IO DALLE 3 ALLE 6 SEDUTE.SCUSI IL DISTURBO CORDIALI SALUTI MIRKO.

    RISPOSTA

    le onde d’urto non sono caratterizzate in base alla frequenza infatti ogni onda è singola, io mantengo una cadenza di 4 colpi al secondo, ma non è una regola,
    il livello di energia utilizzato dipende dal tipo di tessuto da trattare e dal tipo di patologia,
    solitamente per le tendinopatie si utilizzano energie inferiori a 0,18 mJ/mm2, personalmente, nel trattamento delle tendinopatie del rotuleo rimango leggermente al di sotto tra 0,14 e 0,17 mJ/mm2, con circa 800 colpi a trattamento, ma anche questo dipende dal singolo caso,
    il numero di trattamenti proposto va da 2 a 3, solo in alcuni casi 4, con un intervallo di 2 settimane.
    Spero di essere stato esauriente,
    cordialmente
    dr. Paolo Buselli