DOMANDA
Gentile Dottore buongiorno, mi permetto di scrivreLe in cerca d’aiuto poiché ho avuto differenti valutazioni sul mio attuale stato tra il mio medico di famiglia e l’infettivologo che mi hanno recentemente visitato. Purtroppo con quest’ultimo non sono riuscito ad instaurare un buon “dialogo” (o forse io non sono riuscito a capire) e quindi non ho idea di quale sia la mia situazione. Ecco il caso: ho contratto l’epatite B tra il gennaio e il febbraio di quest’anno (rivelata immediatamente da donazione sangue). Sono entrato in fase acuta sintomatica a fine marzo (con ricovero di una settimana in reparto infettivi). Nel mese di agosto i markers erano tutti positivi, transaminasi comunque nella norma già dal maggio scorso.
A ottobre le mie analisi sono: ALT 17;/ AST 12;/ HBsAg Negativo;/ ANTI-HBs < 3.10; / HBeAg Negativo; / Anti HBe Negativo;/ Anti-HB core IgG Positivo;/ Anti-HB core IgM Positivo;/ HBV-DNA Non rilevato (metodo amplificazione genica con metodica real time – sensibilità 20 UI/ml.). Premesso che entrambi i medici consultati mi dicono che sono guarito, la discordanza riguarda il fatto di essere o meno infettivo e di poter quindi contagiare altre persone. Le chiedo quindi aiuto per capire: che decorso posso ragionevolmente aspettarmi a questo punto? Esiste la possibilità che possa contagiare altre persone con una normale vita sessuale?
La ringrazio di cuore per l’aiuto che potrà darmi. Cordialità.
RISPOSTA
Caro Signore possiamo dire che è “in via di guarigione” Per quanto riguarda la contagiosità mi asterrei dal donare il sangue o sperma ..La contagiosità per via sessuale in questa fase è minima ma non è 0 assoluto ( come molte cose in medicina….) lo sarà quando HBsAb sarà positivo Per tutto il resto viva tranquillamente la sua vita che non può contagiare nessuno …