DOMANDA
Buonasera professoressa,
mia figlia a 3 anni e ha un pò le difese immunitarie basse.Non riesco a portarla all’asilo che fa 3 giorni e subito si ammala.
Solitamente prima le si infetta la gola e poi subito,passa alle vie respiratorie.L’ho portata da un pneumologo e mi ha detto di non portarla all’asilo,dopo una visita comprensiva di esami allergologici.Insomma appena incomincia qualche starnuto,subito dopo si passa agli antibiotici e aereosol.Ho notato che quando dorme russa.Noi siamo molto attenti all’alimentazione,pesce migliore carne migliore frutta migliore.ha fatto tutti i test primo livello compreso test sudore e test allergologici ed è stato tutto negativo.cosa altro mi consiglia di fare.grazie
RISPOSTA
Cara Signora,
Il sistema immunitario dei bambini è inizialmente vergine e matura progressivamente raggiungendo caratteristiche simili a quelle degli adulti verso i 5-6 anni di età. Ciò significa che il bambino dei primi anni di vita si ammala con più frequenza e che naturalmente alcuni bambini si ammalano ancora più di altri. A 3 anni è comunque importante frequentare la scuola materna perché si imparano le prime regole e si comincia a conoscere cosa significa condividere le cose più semplici con gli altri. Quindi, in primis, per ridurre il rischio di malattia è importante che sua figlia vada all’asilo ma solo fino alle 13.30: può cioè mangiare lì ma non deve rimanere lì a dormire perché la fase del sonno è una delle peggiori per la trasmissione di malattie. D’altra parte, è dimostrato che una frequenza dell’asilo oltre le 5-6 ore/die si associa a un incremento del rischio di ammalarsi nei primi anni di vita. E’ poi essenziale che eseguiate a vostra figlia anche in benessere lavaggi nasali con soluzione fisiologia (10 mL per narice ogni volta) al fine di ridurre la colonizzazione nasale da batteri. Si tratta di una pratiica non gradita dai bambini ma essenziale per evitare lo stato di portatore di microrganismi che poi possono indurre malattia. Infine, per decidere se effettuare profilassi farmacologiche, è importante capire quali sono le malattie che sua figlia presenta. Se il problema fossero, ad esempio, episodi di broncospasmo ricorrente, ci sono sistemi di prevenzione da somministrare per via inalatoria e/o per via orale che permettono di evitare che un raffreddore si trasformi in una bronchite asmatica.