DOMANDA
Gentile Prof. ho 50 anni da circa 1 anno presento alcuni disturbi ; in particolare fastidio al perineo quello più frequente, all’inizio sentivo sul glande una sorta di calore intermittente ( durata pochi secondi) a volte fastidio inguinale e dolori sui glutei.
L’altro sintomo che qualche notte ho accusato( è come se dovessi evacuare ed invece nulla).ora il medico mi ha mandato dall’Urologo ho fatto il Psa duve volte la seconda dopo terapia antibiotica.
PSA 4,75 PRIMA VOLTA la seconda 4.65.Rapporto libero totale 10.
Nella indicazioni del lacoratorio c’è scritto < 5 patologico 5- 20 inderminato > 20 normale. All’esplorazione rettale la prostata si presente normale per volume e consistenza , continente non aree sospetta.
Un’altro urologo sospetta una prostatite cronica abatterica mi ha prescritto un farmaco per 3 mesi (pigenil) e poi ripetere il psa libero totale e fare a settembre une ecografia transerettale. Il fastidio al perineo si accentua quando sto seduto.Grazie
RISPOSTA
Gentile signore, il range di normalità del psa riportati dai vari laboratori non ha valore. In realtà le tre categorie di psa sono : fino a 2.5 ng/ml basso rischio; tra 2.5 e 10 rischio intermedio e superiore a 10 alto rischio.
Per un psa totale di 4.75 si può avere un atteggiamento più aggressivo e richiedere subito una biopsia prostatica , con la finalità di anticipare un eventuale diagnosi di tumore prostatico e avere più chances terapeutiche, o ripetere nel tempo ogni mese il psa e soli in caso di un suo aumento progressivo passare alla biopsia, con il rischio di ritardare una eventuale diagnosi di tumore.
Ecografia prostatica non e’ utile in questa diagnosi precoce e quindi se anche negativa per aree sospette non ha valore .
Esiste invece recentemente una risonanza magnetica con spettroscopia che rileva metabolicamente delle aree nella prostata sospette per neoplasia e può aiutare a condurre la biopsia, in particolare nelle prostate voluminose o in caso di rebiopsie.
Alessandro Sciarra