COnsiglio

    DOMANDA

    le scrivo perche’ vorrei avere un
    consiglio su cm mi dovrei comportare verso la
    mia patologia.SINDROME DI GARDNER

    2006 asportazione non radicale R1 di
    tumore desmoide della parete addominale (fibromatosi aggressiva indice mitotico <1/10
    hpf , margini intra lesionali cd 117
    neg, rec estrogenico e progestinico non espresso, pdg frandebolmente e focalmente positivo)
    2007
    intervento di asportazione di recidiva
    pare addominale
    2008 recidiva di malattia non operabile
    fine 2008 inizio terapia con tam 20 mg
    piu’sulindac 200 mg.
    2009 progressione
    della malattia terapia mtx piu’ vinorelbina
    meta luglio progressione della malattia terapia glivec
    400 mg
    fine 2009 stabilita della malattia, si prosegue col glivec fino a dicembre
    2010 per assunzione discontinua e
    stabilità della malattia
    modesta progressione della malattia
    Questa piu’ o meno è la mia storia, vorrei
    un suo parere medico.. in questo
    momento non faccio uso di terapie e mi trovo ke nessun medico mi vuole curare.
    la ringrazione per l’attenzione aspetto sue notizie……

    RISPOSTA

    Gent.mo Lettore
    Credo che lei sappia già più o meno tutto sulla Sindrome di Gardner visto che le sue domande non riguardano tale malattia ma solo il problema del tumore desmoide della parete addominale, su cui mi è difficile darle un parere non avendo mai visto la sua documentazione sanitaria. Lei poi mi racconta la sua storia solo fino al dicembre 2010. Quello che le posso dire è che il tumore desmoide è un tumore raro che, pur tendendo spesso a recidivare, ha una crescita molto lenta nel tempo. I trattamenti che le sono stati effettuati sono corretti per questa patologia, che risponde anche al trattamento radiante (se tecnicamente fattibile in rapporto alla sede della malattia). Per la lentezza evolutiva di questa malattia, in assenza di disturbi o di rischi di compressione sugli organi, anche la sola osservazione è a volte corretta. Il mio consiglio è però quello di farsi seguire da un Oncologo esperto in tumori rari che saprà sicuramente gestire al meglio il suo caso.
    E mi raccomando le colonscopie periodiche.
    I miei migliori auguri.
    Dr.ssa Gabriella Farina