DOMANDA
gentilissimo dott. Gianni
a mia madreè stato diagnosticato nel dicembre scorso un carcinoma infiammatorio al seno sx con localizzazioni secondarie linfonodali sovraclaveari ascellari laterocervicali e mediastiniche!
biopsia:carcinoma scarsamente differenziato compatibile con origine mammaria metastatico in linfonodo.positivita’ agli estrogeni(90%)e progesterone(70%)assenza di immunoreattivita’ di membrana per HEr-2/neu
la frazione proliferante è pari al 38%.
Dopo aver effettuato 8 cicli di chemio 4 cicli di AC e 4 cicli di taxolo,c’è stata una netta riduzione delle localizzazioni linfonodali(persistono alcune adenopatie ipermetaboliche in sede ascellare sinistra e anche il linfonodo sovraclaveare sx seppure molto ridotto)
un oncologo ritiene che mia madre debba essere sottoposta a mastectomia piu’ dissezione ascellare mentre un altro oncologo ritiene che mia madre non sia ancora operabile e debba fare solo la terapia ormonale!
lei cosa ne pensa?grazie
RISPOSTA
Egregio sig.re Fabio,
Impossibile rispondere al questito specifico senza una valutazione clinica del caso con le indagini diagnostiche che il caso richiede.
Nel nostro istituto tutte le pazienti che vengono sottoposte ad un trattamento primario/neoadiuvante (cio’ con il tumore in sede e prima di una eventuale intervento chirurgico) vengono al termine del trattamento stesso valutate collegialmente da un oncologo e un chirurgo senologo cosi da decidere insieme quello che e’ il migliore atteggiamento terapeutico che non puo’ essere generalizzato ma assolutamente individualizzato.
Il coinvolgimento del chirurgo insieme all’oncologo (e talora anche del radioterapista) nel processo decisionale e’ fondamentale.
Qualora lo ritenesse opportuno può fissare una visita con il dr Giampaolo Bianchini, presso l’ospedale San Raffaele.
Cordiali saluti,
dr Luca Gianni