fibromialgia

    DOMANDA

    Gentile professore,le riassumo brevemente la mia storia:a 18 anni ho avuto la nefrite(da cui sono guarita)per una tonsillite;a 29 ho avuto un figlio con parto cesareo, a 30 ho iniziato ad avere problemi di ipertensione e a curarmi. A 42 anni sono stata operata di isterectomia per fibromi,endometriosi, dismenorrea, con conseguente cura ormonale sostitutiva per 5 anni. Nel frattempo, dai 30 anni fino oltre i 50 ho avuto gravissime crisi di emicrania che negli ultimi 10 anni si sono notevolmente intensificate( vomito e a letto per una settimana), oltre a problemi di allergia per i farmaci assunti. Ora ho 60 anni, tutto questo è un brutto ricordo, sono da poco in pensione e vorrei vivere serena, ma a 53 anni mi è stata diagnosticata la fibromialgia. Sono aumentata un po’ di peso, ho i valori del diabete e del colesterolo appena sopra i valori limite e ho iniziato un po’ di dieta. Tre volte alla settimana vado in palestra e cerco di mantenermi in movimento per non peggiorare la situazione. Da Lei vorrei un consiglio perchè non ne posso più di avere dolori, di non poter fare un viaggio, di stare seduta su una sedia per lungo tempo,di mettere i tacchi (3 cm). Attualmente assumo pastiglie per l’ipertensione e il SEREUPIN tutti i giorni e il MOMENDOL quando ho i dolori (quasi tutti i giorni).Il cortisone che avevo assunto per un po’ di tempo mi ha fatto alzare in modo eccessivo la pressione.Cosa posso fare (visite, farmaci, esami)? La ringrazio moltissimo per la sua risposta.

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    assumendo che Lei abbia realmente una fibromialgia, anti-infiammatori come il Momendol o il cortisone non hanno nessuna indicazione in quanto non si tratta di patologia flogistica, ma solo una patologia legata ad alterazione della percezione del dolore a livello del sistema nervoso centrale. L’alterazione dei fisiologici meccanismi preposti a livello cerebrale alla modulazione della percezione dolorifica in genere si associa a sindromi ansioso-depressive ed insonnia che sono in grado di scatenare questo tipo di sintomatologia caratterizzata da dolore diffuso e continuo. Farmacologicamente pertanto si possono usare farmaci mirati a migliorare sia il tono dell’umore (che aumentano la soglia del dolore) che il sonno. Utile anche il caldo, particolarmente in ambiente termale.