DOMANDA
Gentile dott Lanzetta,mi chiamo Grazia (23/12/1964)e da qualche anno sono affetta da Corioretinopatia sierosa (occhio sinistro).Il problema si prospetta piuttosto centrale e mi hanno sconsigliato la laserterapia,favorendo un trattamento con diamox-dexamono-nevanac- (consigliati dalla dottoressa cassetta di campobasso)che ho ripetuto due volte ad un mese di distanza ma con esito negativo,infatti la bolla centrale si è acutizzata.
Da quasi 4 anni,assumo Arimidex e zoladex a causa di un intervento di quadrantectomia,potrebbero questi essere la causa del peggioramento dell’occhio ?
Esistono ad oggi trattamenti meno invasivi del laser in problemi di questo tipo?
Ringraziando,la saluto cordialmente.
RISPOSTA
Gentile Paziente,
La corioretinopatia sierosa centrale (CSC) è una malattia della retina a causa sconosciuta nella quale si manifesta un accumulo di liquido nella parte centrale della retina. A volte la sede della patologia è molto centrale e questo quadro controindica un trattamento con il laser tradizionale. Da anni abbiamo messo a punto dei trattamenti che permettono di aggredire anche queste forme grazie al cosiddetto laser micropulsato. In alternativa, sulla base di una angiografia con verde di indocianina è possibile considerare un trattamento con terapia fotodinamica (PDT) a base di verteporfina. L’assunzione di Diamox rappresenta un trattamento sintomatico che purtroppo non permette la risoluzione definitiva della malattia nella maggior parte dei casi. Il trattamento con farmaci cortisonici è in genere controindicato perchè anzi potrebbero favorire la malattia. I colliri sono in genere inefficaci.
Non sono noti effetti da parte dei farmaci che assume post-quadrantectomia.
Cordialmente,
Prof. Paolo Lanzetta
Direttore Clinica Oculistica Università di Udine
Direttore Scientifico Istituto Europeo di Microchirurgia Oculare – IEMO, Udine