DOMANDA
Professore ho 39 anni e ho il testosterone basso.
Sono due anni che ho iniziato con dei sintomi che oggi sono peggiorati ulteriormente, soprattutto la perdita di muscoli e debolezza.
In due anni ho cominciato a non connettere in maniera grave, alternando tutti i giorni momenti in cui sono veramente confuso e altri che riprendo a connettere bene, all’inizio ho avuto una insonnia durata mesi, la barba e i peli pubici si sono diradati molto, sto perdendo molti capelli e ho l’osteopenia e assumo vit. d e calcio. L’erezione è inesistente e ovunque ho una perdita di muscoli; nelle gambe moltissimo e mi dolgono le ginocchia e le caviglie e i talloni, specie al mattino appena mi alzo mi sento distrutto fisicamente; ho la schiena che mi fa malissimo. Alcuni medici mi consigliano una terapia sostitutiva, altri no, mi dicono che se inizio la terapia durerebbe a oltranza. Ho anche il gh basso, igf1 normale, secondo Lei è normale che col testosterone libero basso si abbassi anche il gh che un anno fa era normale?
Potrei secondo Lei fare una terapia col gh se è meno pericolosa del testosterone? Un andrologo mi ha detto che col testosterone si rischia atrofia testicolare, ginecomastia, carattere aggressivo.
Dato che la debolezza e i dolori e la sensazione di avere la schiena compressa non passano, cosa rischio se non faccio terapia sostitutiva?
Grazie molte se mi vorrà dare dei consigli
luca
RISPOSTA
Caro Sig. Luca,
se il deficit di testosterone (ipogonadismo) e il deficit di GH sono stati accertati mediante indagini biochimiche correttamente eseguite e complete, resta da determinare (a quanto mi pare di capire) quale ne sia la causa. Ciò non è assolutamente difficile e sarà comunque necessario per impostare una corretta terapia. Se esistono deficit endocrini accertati, in ogni caso, la terapia sostitutiva è assolutamente necessaria e, se fatta correttamente, porta solo benefici. Qualsiasi vero farmaco comporta un modesto rischio di effetti collaterali, ma un vero medico sa evitarli o gestirli. Ho l’impressione, da quanto lei scrive, che gli specialisti da lei consultati siano un po’ confusi. Se mi indica l’area geografica in cui risiede potrò indicarle centri con sicura esperienza in materia cui rivolgersi.
Cordiali saluti.