Corlentor

    DOMANDA

    Egregio Dott. ho 50 anni, ischemia coronaria dx un anno fa,impianto di uno stent. Decorso regolare, dimesso con funzione di pompa regolare con valori ecografici nei limiti di norma sia per la parte valvolare che per quanto riguarda l’albero elettrico.
    Dopo due mesi dalla dimissione dell’ospedale ho effetuato una visita da un cardiochirurgo e, senza che portassi documentazione non prsente al momento, mi rilevava valori poi risultati quasi simili a quelli fatti durante il ricovero in ospedale. l’unica differenza, nel continuare con la terapia allora prescrittami in ospedale; Metaprololo(mezza cp mattina e sera), Cardioaspirina, Effient, Ramipiril (solo sera)ed atorvastatina, fu di aggiungere Corlentor 5mg(mezza cp matt. e sera. Avendo io già fatto un’informativa sull’ivabradina, Vorrei sapere da Lei,cosa ne pensa di quest’altro farmaco, è proprio cosi importante? Non sono riuscito a capire se prenderlo a vita, abbassando la fc , a lungo andare porterà insufficienza alla meccanica cardiaca?
    Io negli anni passati ricordo di avere avuto una fc non superiore a 70.
    dopo l’infarto, a parte il fatto che non fumavo da 15 anni) ho eliminato completamente alcol caffeina , ridotto notevolmente il sodio. Chiedo con metodi un po naturali e fisici si può, anche in parte avere un risultato di abbassare la fc ed una fc bassina quale beneficio necessario porterà e se cio sia proprio fondamentale.
    Nell’attendere una sua gradita risposta La saluto cordialmente, Natale

    RISPOSTA

    L’aggiunta dell’Ivabradina serve a ridurre la FC, quindi a risparmiare lavoro e consumo di al cuore. In alternativa se la FC è maggiore di 70 bpm, potrebbe aumentare il Metoprololo a 50 mg x 3, se non le dà effetti collaterali.

    Buon Natale anche a Lei.

    Cordialità.

    Prof. S. Novo