DOMANDA
Gentile Professore, mia madre di 83 anni, ha subito circa 10 anni fa un crollo vertebrale nella zona lombare; ha fatto varie cure fino ad intraprendere Forsteo per 18 mesi; questa cura è teminata un anno fa e dalla moc è risultato un sensibile miglioramento; da osteoporosi si è passati ad osteopenia. Ora è 1 anno che prende delle bustine di ranelato di stronzio e delle pastiglie di calcio e vit. d3: lo scorso gennaio ha avuto un fortissimo dolore ad un fianco ed è rimasta immobilizzata per più di un mese: finalmente abbiamo potuto fare la risonanza dove è emersa un’altra frattura, stavolta a D12 con edema intraspongioso. Il medico che l’ha in cura dice che può succedere, ma io credo che queste bustine di Protelos non siano poi così efficaci se c’è stata una nuova frattura; il dolore è stato immenso e otretutto mia madre è stata operata di valvola aortica ed è monorene quindi per lei il diclofenac è veleno!Potrebbe darmi un suo parere su come evitare altre fratture e altri dolori? Grazie
RISPOSTA
Buongiorno,
il trattamento con teriparatide (Forsteo) consta di un ciclo di terapia fino a un massimo di 24 mesi e non può essere ripetuto più di una volta nell’arco della vita del paziente. Questo spiega la ragione per la quale il farmaco è stato interrotto. Al suo posto è stato scelto un altro farmaco con attività anabolica sull’osso.
Consiglierei di proseguire con la terapia in corso, rivalutando periodicamente gli indici di metabolismo calcio-fosforo e ripetendo esame MOC a due anni dall’ultimo eseguito.