DOMANDA
Gent.mo prof. Sciarra,
a seguito di una biopsia, mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico[Grado combinato(3+3=) 6° sec.
Gleason,ISUP;2005]al lobo sin. Mi è stata proposta una prostatectomia radicale. Vorrei sapere se questa è la soluzione migliore e gli eventuali rischi.
Ho 61 anni e godo di una buona salute.
Grazie
RISPOSTA
Buongiorno
Un adenocarcinoma prostatico Gleason 6 in un paziente di 61 anni se associato ad un PSA inferiore a 10 e non evidenza di metastasi o invasione macroscopica extra prostatica ad una risonanza multiparametrica , ha come possibili scelte terapeutiche soprattutto la prostatectomia radicale e come seconda opzione la radioterapia. Considerando infatti la lunga aspettativa di vita superiore a 10 anni, l’attesa vigile presenta risultati minori nel controllo oncologico.
La chirurgia può essere radicale se il tumore e’ ancora completamente localizzato nella Proststa
E’ possibile anche una tecnica chirurgica di conservazione dei nervi erigendi che riduce il rischio di impotenza postoperatoria.
A questo proposito nel nostro centro in questi casi eseguiamo una particolare risonanza magnetica con studio trattografico dei nervi erigendi che prima dell’intervento aiuta a conoscere meglio rapporti fra Proststa, tumore e nervi erettivi e dopo intervento verifica la loro integrità
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma