Reflusso gastroesofageo

    DOMANDA

    Salve dottore, ho 35 anni e da aprile di quest’anno il mio medico curante mi ha diagnosticato il reflusso,dopo che ho iniziato ad accusare tosse stizzosa durante le ore notturne. Cura per 14 gg con pantoprazolo da 40mg abbinato al gaviscon, poi per altri 30 gg solo pantoprazolo da 20mg, abbinata ad alimentazione controllata. Sono stata decisamente meglio fino ad agosto, quando i sintomi si sono ripresentati, con tosse più violenta, difficoltà respiratorie e naso tappato. Ho fatto una visita dall’otorino che mi ha confermato il reflusso (laringe infiammata) e ho ripreso la cura, stavolta con l’esomeprazolo da 40mg e il gastrotuss 3 volte al dí. Non vedendo miglioramenti consistenti sono andata dal gastroenterologo che mi ha sospeso l’esomeprazolo e mi ha lasciato il gastrotuss prima di andare a letto e l’esoxx one tre volte al dí. Purtroppo, nonostante i farmaci, gli accorgimenti nella dieta, cenare presto spesso ho continui attacchi di tosse che disturbano il sonno, bruciore dell’esofago e della gola. cenando verso le 20 generalmente la tosse mi si propone alle 3-4 di mattina in modo abbastanza puntuale. Cosa mi consiglia di fare?
    Grazie
    Gabriella

    RISPOSTA

    La decisione di sospenderle l’IPP è irrazionale. L’alginato da solo non può consentire una scomparsa dei sintomi. I suoi disturbi- cosiddette manifestazioni extraesofagee di reflusso- richiedono tempi lunghi di trattamento con alte dosi di IPP, in genere in due somministrazioni /die. r