Futura psicologa con un problema

    DOMANDA

    Gentile dott. Mian,
    Le scrivo perché sono disperata! Mi creda, se potessi permettermi unna terapia l’avrei già iniziata. Mi chiamo Angelica,ho 28 anni e frequento la Magistrale di Psicologia a Firenze.Sono alta 167 cm e peso 61 hg.Cerco di andare 4/5 volte a settimana in palestra, per arrivare a pesare almeno 58 kg.Di me Le posso dire che sono una ragazza di sani principi, con un senso del dovere molto forte.Sono una persona responsabile.Ho dovuto affrontare periodi di forte stress, come il trasferimento da sola in una nuova città,e la malattia e poi la perdita della mia mamma.Sono disperata perchè non appena mi concentro per avere un alimentazione controllata dopo neanche una settimana sprofondo in un pasto decisamente eccessivo,una specie di attacco bulimico(senza vomito!).Inizio con la mia solita,sana,cena(sono sempre attenta a mangiare prodotti salutari) a base di Hamburger di soia con un contorno di verdure.A quel punto dovrei essere sazia ma non riesco a smettere di mangiare e finisco con l’ingurgitare almeno 20 biscotti di qualsiasi tipo,dimezzare un barattolo di nutella(con pan bauletto magari),per poi ritornare sul salato mangiando quantità considerevoli,(200g) di parmigiano con cracker.Poi mi sento malissimo fisicamente (perchè mi sento scoppiare) e psicologicamente (perché tremendamente in colpa).Certamente sfogo la mia ansia sul cibo, vorrei trovare un metodo sostitutivo e più sano, però. Cosa ne pensa della mia situazione?
    Cordialmente,
    Angelica.

    RISPOSTA


    Gentile Angelica,
    lei inizia scrivendomi: ” Se potessi permettermi una
    terapia l’avrei già iniziata”.
    Tolga il se.
    Esistono
    centri specializzati ai quali può rivolgersi e,
    frequentando la Laurea Magistrale di Psicologia, sono certo che lo
    sa bene.

    Per come mi presenta la situazione, la invito quanto prima a trovarne uno per due validi motivi.

    Primo, lei è troppo giovane per rimanere invischiata in un
    meccanismo che inficia la qualità della sua vita.

    Secondo, ha scelto questi studi in previsione di
    lavorare in un contesto terapeutico , è fondamentale che
    lei per prima stia bene.

    Mi dice di avere un senso del
    dovere molto forte, lo sfrutti a suo vantaggio: per essere,
    domani, una brava professionista, ha il dovere oggi di
    prendersi cura di se stessa.

    I periodi difficili che ha affrontato le stanno dando dei
    campanelli di allarme: agisca in fretta, lo può fare.

    Metta da parte la disperazione e accetti il dolore per
    quello che è: qualcosa che va vissuto per imparare a
    vivere meglio.

    Il controllo è il problema, non la soluzione.


    Buona vita.


    Emanuel Mian