catarata secondaria

    DOMANDA

    Egregio dottore mi chiamo Daniele, tre anni fa sono stato operato di catarate, ma con il tempo si sono formate le “catarate secondarie”. Mi hanno detto che bisogna intervenire con un trattamento laser. Quali possone essere le complicazioni o i rischi immediati e/o a lungo termine che potrebbero insorgere? Eventualmente esistono dei trattamenti più sicuri ed efficaci alternativi al laser?Grazie

    RISPOSTA

    Egregio Sig. Daniele, il nome “cataratta secondaria” è in realtà un nome improprio, in quanto sono solo i sintomi (annebbiamento visivo) a ricordare la precedente patologia di cui è stato operato (la cataratta). Durante il primo intervento viene lasciata in sede la capsula del vecchio cristallino, in quanto serve al chirurgo per sorreggere e ben centrare il cristallino artificiale da inserire. Con il tempo, e in percentuale variabile (circa il 30% degli interventi), tale capsula, in origine trasparente, si può a sua volta opacizzare, dando al paziente la sensazione che la cataratta “ritorni”. La situazione è facilmente risolvibile con un trattamento ambulatoriale con un tipo particolare di laser (YAG) che interrompe la capsula nella sua parte posteriore ridando trasparenza all’occhio. E’ un trattamento che in mani esperte dà raramente complicazioni. Come effetto secondario possono comparire “mosche volanti” (miodesopsie) per qualche settimana. Tuttavia Lei dovrà firmare un consenso informato in cui verranno illustrati dettagliatamente molti altri eventuali effetti secondari peraltro così rari da non dover essere causa di soverchie preoccupazionui. Cari saluti, Alessandro Galan