DOMANDA
Salve dott.Cervelli.Ho letto di recell, sistema di sospensione di cellule autologhe per la rigenerazione cutanea. Ho subito un innesto cutaneo a seguito di una necrosi del gluteo dovuta ad un’infezione batterica multisistemica da cui sono miracolasamente sopravvissuta. Hanno prelevato due grandi lembi di pelle dalla mia coscia per praticare l innesto che procede verso cicatrizzazione definitiva: i medicini che mi hanno seguito mi hanno proposto un lipofilling per ovviare allo svuotamento del gluteo. L’espianto invece, a distanza di due anni, è rimasto pressochè invariato: è molto più chiaro e crea un deciso ed antiestetico stacco rispetto alla cute circostante. E’possibile ricorrere alla tecnica del recell in questo caso?Il tessuto cutaneo mancante e soprattutto la pigmentazione tornerebbeo “normali”? La ringrazio per la disponibilità. Cordialità.
RISPOSTA
Cara Paziente,concordo con i colleghi sull’indicazione per un innesto di tessuto adiposo eventualmente arricchito con cellule staminali o con fattori di crescita plasmatici. Non vedo indicazione all’uso del recell,ma piuttosto,forse,un soft laser per lavorare sulla consistenza e sul colore dell’innesto.Necessaria una visita approfondita per poter essere più preciso.Cordiali saluti. Prof Valerio Cervelli