DOMANDA
Egregio Senatore Veronesi, mi perdoni se la disturbo; mi chiamo Rocco, ho 48 anni. Come prefazione le evidenzio che circa 4 anni fa sono stato operato di angiosarcoma cardiaco all’atrio dx in presenza di una massa tumorale di dimensioni di 7x6x4cm, la stessa massa si estendeva sulla vena cava superiore, completamente escisso ed apposto nel tratto di Patchsdi; l’esame istologico ha indicato la natura maligna ed indicato il tipo di tumore: angiosarcoma. Nel mese di giugno del corrente anno, una RM cuore con e senza MDC ha rilevato, in corrispondenza della porzione basale del setto interatriale e con estensione nel tetto atriale di dx, una formazioe solida rotonteggiante a margini regolari (DM 20x12mm) caratterizzata da marcata iperintensità del segnale in T2 STIR che presenta segni di enhancement dopo somministrazione di mdc. Attualmente sto facendo la chemioterapia con TAXOTERE e GEMCITABINA. La domanda è questa: (al fine di evitare un nuovo intervento chirurgico che potrebbe avere serie ripercussioni sulla funzionalità del cuore) la chemioterapia che stò effettuando potrebbe essere efficace per tale tipo di tumore?; c’è la possibilità che con questa terapia la massa tumorale possa scomparire?; per questo tipo di tumore e per la posizione in cui si trova, si potrebbe fare anche la radioterapia? che consigli mi può dare? Grazie per l’attenzione. in attesa di Sue notizie Le invio deferenti ossequi.
RISPOSTA
Caro Rocco, le domande che mi pone richiederebbero una conoscenza diretta e approfondita non solo del caso ma di tutto lo stato dell’organismo, per cui ogni mia risposta sarebbe senza fondamento. Le stesse domande, legittime perchè esiste il consenso informato, le ponga ai suoi medici che hanno una conoscenza approfondita della situazione.
Un affettuoso augurio
Umberto Veronesi